Immobili e investimento

Immobili, alternativa d’investimento.

Il mattone offre valori interessanti e presenta occasioni (ma da valutare bene) per box e appartamenti da affittare
18/05/2015
A CURA DI GALUCO MAGGI

Ho in portafoglio titoli di stato acquistati nel periodo 2011-12, con in pancia cedole attualmente impensabili e plusvalenze interessanti. Normalmente tengo i titoli fino a scadenza disinteressandomi delle quotazioni. Oggi però sono assalito da dubbi. Le scadenze sono tra il 2017 e il 2030? E se fosse il momento di realizzare? Prima di possibili «problemi»! Però, come potrei utilizzare queste somme, considerando i tassi attuali?

Co. Sa.

Il lettore ha rischiato a suo tempo, quando lo spread dei titoli di Stato italiani

con i Bund della Germania faceva paura, per la situazione politica che presentava una instabilità anche maggiore di quella attuale agli occhi degli investitori internazionali. Ha avuto ragione: ha sfruttato la paura che aveva fatto fuggire tanta gente dai Btp e ha scommesso sulla tenuta dell’euro e del debito nazionale. Il contesto italiano di governo e finanziario ora è diverso, ed e’ proprio per questo clima giudicato meno cupo (dai pessimisti), o più roseo (dagli ottimisti), che le cedole attuali del lettore sono “impensabili” e le plusvalenze realizzabili “interessanti”. Il lettore ha in portafoglio titoli dal rischio molto diverso, più basso per le scadenze a breve-medio (2017-2019) e via via più alto per i bond di lungo e lunghissimo termine. Non conosciamo in quali proporzioni è diviso il portafoglio, ma se intende incassare le plusvalenze potrebbe farlo vendendo metà dei titoli più vicini e metà di quelli lontani. Per il lettore ha però senso dimezzare il rischio di veder crescere i tassi e sgonfiarsi le quotazioni (eventualità non imminente secondo i piani della Banca centrale europea), solo se ha chiaro che cosa fare con la liquidità incassata. Cioè, se ha progetti di spese o altri investimenti. L’immobiliare ha valori interessanti e presenta occasioni da valutare per seconde e terze case a proprio uso familiare, e magari per certi box e appartamentini da affittare in zone appetibili. Le azioni hanno corso molto recentemente. Ma se ha la volontà di modificare la sua soglia di rischio, e accetta un impegno di medio-lungo termine, il lettore può pensare di dedicare qualcosa alle azioni in Etf sulla piazza europea.

Investire in oro senza lingotti

Vorrei investire in oro, ma vorrei evitare di acquistare monete o lingotti per non incorrere in spiacevoli sorprese (un mio amico ha comprato monete rivelatesi poi false). Esistono Etf specializzati in oro? Vorrei però evitare quelli che operano su derivati e trovarne uno che custodisca fisicamente il metallo giallo in un forziere.

Renzo C.

Il lettore sta evidentemente cercando di differenziare il patrimonio e giustamente, prima di operare, vuole informazioni approfondite. La scelta di un Etf (o meglio, di un Etc) può essere valida se lo strumento (come correttamente esige il lettore) compra oro “fisico” e non oro “virtuale” attraverso derivati. Il motivo è semplice: l’oro “fisico” dà garanzia di un valore

effettivo che può costituire un bene rifugio, mentre l’oro “virtuale” è un pezzo di carta, con almeno due grossi handicap: il costo del continuo rinnovo dei contratti (in pratica, delle scommesse sul mercato) ed il rischio di default della controparte. Tra gli strumenti che investono in oro segnaliamo Db Physical Gold, Etfs Gold Bullion ed Etfs Physical Gold.

Prescrizione in 5 anni

Legale del patronato Inas-Cisl mi riferisco a una risposta fornita al lettore per osservare che la prescrizione dei contributi da decennale è stata ridotta a cinque anni dalla legge 335/095. Se in possesso di documenti di data certa il lavoratore può ovviare alla situazione utilizzando l’art. 13 della legge 1338/69.

Avv. Giuseppino Bosso

Certo. La legge Dini ha operato la riduzione indicata. Ma se il lavoratore denuncia l’azienda entro il termine la prescrizione torna ad essere di 10 anni. Ed è questo che ho inteso comunicare al diretto interessato e a tutti i lavoratori che hanno a che fare con datori di lavoro di pochi scrupoli. Una volta intervenuta la prescrizione si può tentare con il riscatto dei periodi omessi (legge 1338 del 1962 e non 1969) avendone i requisiti ma per il lavoratore sono spese in genere insostenibili.

Pensione sociale e pensione Usa

Una mia parente residente in Italia ha una pensione sociale Inps di 425 euro e una pensione Usa erogata da un ente privato e non dalla “social security”. Chiedo se questa pensione incide sul fronte del reddito cumulandosi con la pensione Inps.

Tiziana Cellupica

Se lei intende riferirsi al cumulo delle due prestazioni al fine di stabilire il reddito complessivo annuo ai fini del fisco la risposta è no: non c’è cumulo in quanto l’assegno sociale Inps è esente da Irpef. Se lei invece vuole scogliere il dubbio se la pensione estera entri nel calcolo dei redditi che possono togliere il diritto all’assegno Inps la risposta è si.

Lavorare 72 notti ogni anno 

A giugno 2017 avrò 59 anni di età e 40 anni e 9 mesi di contributi. Posso usufruire della pensione anticipata per lavoro usurante notturno di 72 notti annuali? Il servizio militare va riscattato? I tre giorni mensili fruiti per assistere mio padre invalido vanno riscattati al momento del pensionamento oppure devono essere lavorati in più?

S. U.

La vedo dura per la pensione: con quei requisiti non potrà avere la pensione anticipata. Pensi che quest’anno per chi fa 72 notti la quota è 98,3, con un minimo di 35 anni (e qui ci siamo) e di 62 anni +3 mesi d’età (e qui lei purtroppo resta “bocciato”). Il militare non va riscattato: basta chiederne il riconoscimento gratuito all’Inps. Anche i tre giorni di permesso al mese non vanno riscattati: essi sono indennizzati dall’Inps attraverso la busta paga anticipata dall’azienda e quindi sono coperti di contribuzione.

Installare la tenda sul terrazzo 

Nel regolamento contrattuale del condominio il costruttore ha inserito il “divieto di installazione di qualunque tenda da sole sulle terrazze”. Alcuni condomini vorrebbero ora eliminare tale divieto mediante una modifica del regolamento. Quale maggioranza è necessaria in assemblea?

Gaetano Tirone

Per procedere alla modifica del regolamento contrattuale occorre sempre il voto unanime dei condomini.

http://www.lastampa.it/2015/05/18/economia/tuttosoldi/la-posta-di-maggi/immobili-alternativa-dinvestimento-0hIcFf1FVbiPFQVvuE0BWJ/pagina.html

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