Come reso noto da Il Sole 24 Ore, fin'ora sono meno di 2000 le delibere comunali pubblicate sul sito del Ministero dell'Economia con le aliquote Tasi 2015 e le aliquote Imu 2015: cosa vuol dire questo? Per la prima rata di acconto di Imu e Tasi, entrambe in scadenza martedì 16 giugno, si dovranno usare le nuove aliquote 2015 per calcolare le due imposte sulla casa nei Comuni che appunto le avranno decise per tempo, mentre in quelli dove le amministrazioni locali non lo faranno si useranno quelle del 2014. Notare che i Comuni hanno tempo fino al 30 luglio per decidere e inviare comunicazione al Ministero, ma è ovvio che per la rata d'acconto si potranno usare quelle 2015 solo dove già sono state decise. Ricordiamo che per la prima rata Tasi e Imu si deve pagare la metà del totale che risulta dal calcolo, a prescindere dall'aliquota usata, poi la seconda rata di conguaglio, in scadenza al 16 dicembre, si ricalcola con quelle nuove se per la prima si sono usate quelle 2014 e poi il Comune ha deliberato per tempo.

Da notare comunque che la maggior parte delle amministrazioni comunali non ha cambiato le aliquote 2015 per Tasi e Imu rispetto al 2014: secondo i calcoli di Confedilizia resi noti pochi giorni fa, solo un terzo dei 31 capoluoghi di provincia che hanno già deliberato le aliquote Tasi 2015 hanno optato per modifiche, modifiche il più delle volte di poco conto sia al ribasso (ad esempio Barletta ha fatto scendere dal 3.3 per mille al 2.7 per mille l'aliquota sulla prima casa, mentre Mantova dal 2.4 al 2.2 per mille) che al rialzo (a Modena si passa dal 3,1 al 3,3, a Sondrio dal 2,1 al 2,5 per mille). Solo tre capoluoghi di provincia hanno rivisto l'Imu 2015 rispetto a quella 2014 [fonte: Il Sole 24 Ore online del 26 maggio]. Consigliamo la lettura della guidaCalcolo e Imu, 4 importanti elementi da considerare per informazioni in più anche sulle detrazioni.

Il calcolo della Tasi per la prima rata di acconto di giugno va però fatta con l'aliquota 2014 dai proprietari la cui situazione immobiliare è cambiata, però se l'immobile è nel territorio di un Comune che ha deliberato una nuova aliquota più bassa questa può già essere applicata così da non dover fare calcoli più complessi per sottrarre dalla rata di conguaglio di dicembre quanto in più si pagherebbe a giugno. Particolare attenzione inoltre al calcolo Tasi per immobile in comodato d'uso ai parenti: ci sono diversi elementi in più da considerare.