Gli investitori riuniti a Londra

Gli investitori riuniti a Londra: ancora buone opportunità in Italia.

18/05/2015

di Nicol Degli Innocenti

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Il 2015 è iniziato bene per il mercato immobiliare italiano, con investimenti di 3,6 miliardi di euro nel primo trimestre dell’anno. La buona notizia è che l'interesse degli investitori stranieri non è un fuoco di paglia: continuerà nei prossimi mesi, sostenuto dai segnali di ripresa dell'economia e da un contesto normativo più flessibile e favorevole. Questa l'opinione condivisa degli esperti del settore, riuniti a Londra per il Southern Europe Investment Briefing organizzato da PropertyEU.

«C'é maggiore disponibilità di capitale e la percezione del rischio é profondamente cambiata, - ha spiegato Mauro Montagner, Ceo di Allianz Real Estate Italy. – L'Italia é tornata a essere un mercato nel quale investire. Nelle ultime settimane ho ricevuto numerose telefonate da parte di investitori stranieri che volevano informazioni perché interessati a investire in Italia».
La recente acquisizione di Palazzo Broggi a Milano da parte del gruppo cinese Fosun per 345 milioni di euro è un passo significativo, che si aggiunge all'attivismo sul mercato del Qatar e di colossi Usa come Blackstone. Gli investitori stranieri guardano a settori tradizionali come uffici e retail, ma ora sono anche disposti a rischiare, prendendo in considerazione mercati secondari, l'acquisizione di terreni e progetti di costruzione e di riqualificazione edilizia.

«La nostra strategia in Italia é di comprare perché prevediamo un aumento della presenza attiva di investitori istituzionali,” ha spiegato Jason Oram, responsabile dell'Europa meridionale di Europa Capital.
Secondo Luigi Croce, partner e responsabile della divisione immobiliare di Nctm Studio Legale Associato, ormai “gli investitori stranieri sono interessati a tutti i tipi di asset sul mercato italiano. Sarà un processo lento, ma la cosa importante é che il processo iniziale e che ora c'é uno sforzo concertato di fare restare gli investitori».

Dopo l'esodo degli investitori stranieri nel 2011 e dintorni, le autorità italiane hanno recepito il messaggio e sono corse ai ripari, introducendo nuovi veicoli di investimento come Sicaf e Siiq e la riforma dei contratti di locazione commerciale. «L’Italia sta finalmente diventando un Paese normale», ha detto Christian Mocellin, partner di NCTM Studio Legale Associato.
«Siamo molto lieti di vedere che i proprietari hanno maggiori diritti e garanzie – ha detto Arvi Luoma, responsabile degli investimenti internazionali del gruppo americano WP Carey. – Il nostro problema sul mercato italiano é che cerchiamo acquisizioni di un certo rilievo, e non si sono molte opportunità dai 100 milioni di euro in su». Diversi esperti si sono trovati concordi su questo fatto: il problema del mercato italiano non é più la fiducia degli investitori, il contesto economico o le regole farraginose e poco trasparenti, ma la mancanza di asset di qualità.

«Ci sono state talmente tante transazioni nel settore retail negli ultimi mesi che adesso le opportunità rimaste sono ben poche», ha sottolineato Oram. «Il boom del primo trimestre 2015 é stato dovuto a due grandi transazioni, che non sono facilmente ripetibili, - ha detto Montagner. – E se é vero che il ‘core product' e i deal di grandi dimensioni sono scarsi, ci saranno comunque tante operazioni di dimensioni minori. È possibile prevedere comunque un forte aumento degli investimenti». Secondo Montagner questa nuova ondata di investimenti non solo é più sostenibile dei boom del passato, ma ha anche un impatto positivo sull'Italia: «Prima gli stranieri aprivano un ufficio localmente, era la discriminante del ciclo precedente. Ora invece, anche per questione di costi, tutti cercano un partner locale, con declinazioni diverse. E questo è positivo perché genera la creazione di società locali con clienti esigenti, alimentando e migliorando il nostro expertise, il che é un bene per il sistema immobiliare italiano».

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mondo-immobiliare/2015-05-18/investitori-riuniti-londra-ancora-153044.php?uuid=Abhvm33L

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