L’ora della ripresa

Per l’Ance è l’ora della ripresa del mercato immobiliare.

  • 9 giugno 2015

di Paola Dezza

Aumenta la propensione all’acquisto di una casa. Grazie anche a banche più disponibili a concedere mutui. È quanto emerge dal rapporto sulla casa elaborato dall'Ance che certifica un mercato immobiliare in ripresa, anche se le tasse sulla casa restano ancora troppo alte.
Nel 2014, infatti, l’insieme delle tasse sugli immobili ha portato nelle casse dello Stato 42,1 miliardi di euro, un gettito che è aumentato del 9,8%, sottolinea l’Ance, l'equivalente di 3,8 miliardi in più in un solo anno.
L'associazione delle imprese edili fa notare come, da un'elaborazione dati dell'Istat, emerga un rialzo della propensione all'acquisto, più che raddoppiata ad aprile e con il numero di domande di mutui presentate alle banche che ha registrato un +72%. Secondo i dati dell'agenzia delle entrate nel 2014 le compravendite sono cresciute del 3,6%, mentre nei primi tre mesi di quest'anno sono calate del 3%, che non rappresenta una battuta d'arresto ma che si spiega con il fatto che nel primo trimestre del 2014 c'e' stato un forte incremento dovuto alle agevolazioni fiscali. Infatti secondo l’Osservatorio dell’agenzia delle Entrate opportunamente rivisti i numeri il primo trimestre 2015 fa segnare un aumento delle transazioi dello 0,8 per cento.“Nel 2014 dati particolarmente interessanti provengono dalle otto maggiori città italiane, nelle quali è evidente il rafforzamento della crescita delle abitazioni compravendute. In particolare, dopo un primo ed un secondo trimestre 2014 in aumento tendenziale rispettivamente del 10,2% e del 3,8% nella media delle metropoli italiane, segue un'ulteriore e significativa crescita nei due trimestri successivi rispettivamente del 9,6% (rispetto al terzo trimestre 2013) e del 13,5%” cita il rapporto. Già superato però dai dati recente dell’agenzia delle Entrate: il trend di inizio 2015 vede una battuta d’arresto per i capoluoghi a favore della provincia, più penalizzata dalla frenata degli scambi negli anni passati e oggi invece in cerca una ritrovata vivacità.Il recupero del mercato ora dipende dalle banche. La possibilità che i segnali positivi possano consolidarsi dipendono dall'atteggiamento del sistema bancario verso il comparto immobiliare, che ha subito un razionamento senza precedenti a partire dal 2007. I mutui per l'acquisto delle abitazioni da parte delle famiglie sono diminuiti, tra il 2007 e il 2013, di oltre il 65%, tornando a crescere solo nel 2014 (+13,4% rispetto al 2013). Da un campione Abi, composto da 78 banche, che rappresenta circa l'80% della totalità del mercato bancario italiano, emerge che tra gennaio-aprile 2015 l'ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è continua ad aumentare, +55,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Nonostante questi primi segnali di “disgelo” da parte delle banche, il mercato immobiliare sembra essersi segmentato. La quota di famiglie che acquistano l'abitazione in contanti oscilla tra il 40%, secondo le stime di Banca d'Italia-Tecnoborsa, e il 60%, secondo i dati dell'Agenzia delle Entrate.
Un'altra parte degli acquirenti, quelli più vulnerabili, dallo scorso mese di marzo 2015, può usufruire del Fondo di Garanzia per la prima Casa, il nuovo strumento gestito dal MEF attraverso la Consap, la cui dotazione di 600 milioni di euro potrebbe attivare mutui per 20 miliardi di euro, secondo le stime del MEF. I primi dati relativi alle erogazioni effettuate evidenziano l'efficacia del Fondo: in tre mesi di attività (da marzo a maggio 2015) sono state garantite 273 operazioni per un importo finanziato di oltre 30,2 milioni di euro.

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mercato-immobiliare/2015-06-09/per-l-ance-e-l-ora-ripresa-mercato-immobiliare-122755.php?uuid=ABBAFBvD

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