Mutui al minimo

Mutui al minimo, massima convenienza Il variabile all’1,5%, il fisso al 2,53%.

Per centomila euro un ventennale variabile costa «solo» 480 euro. La mappa delle offerte attuali e i conti in tasca a chi volesse «surrogare» un vecchio prestito troppo oneroso

di Gino Pagliuca

Prezzi giù del 20%, tassi molto bassi

É scoppiata di nuovo la corsa ai mutui, grazie ai mini-tassi. Chi ne ha già uno in corso, vorrebbe ridurre sostanzialmente la rata che sta pagando. Per chi vuole comprare casa l’opportunità è duplice: non solo approfittare degli ottimi tassi, ma anche di prezzi immobiliari che la crisi ha decurtato tra il 20 e il 30%. E così i numeri delle richieste di finanziamento ipotecario segnalati dalla Centrale rischi Crif negli ultimi mesi, suonano come un crescendo rossiniano con un più 71,8% su base annua ad aprile. Certo chiedere un mutuo non significa ottenerlo, ma anche dal fronte delle erogazioni i numeri non sono brutti: secondo l’Abi nel primo quadrimestre sono stati concessi fondi alle famiglie per 11,345 miliardi (più 55%).

Se si passa a quanto dichiarato a Corriere Economia dai singoli istituti, la musica non cambia: Intesa Sanpaolo ha erogato nello stesso periodo il 60% in più rispetto all’anno scorso, Unicredit il 70%, Banco Popolare, nei primi quattro mesi dell’anno, ha registrato un dato superiore al 50%. A tutto questo si aggiunge un’altra buona notizia, ricavabile dall’ultima relazione del governatore della Banca d’Italia: stanno riprendendo, «sia pure lentamente», anche le erogazioni ai più giovani.

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