La situazione di partenza

La Valle d’Aosta conta oggi circa 3000 mila studenti che frequentano corsi di laurea. Si tratta di un numero in crescita rispetto a 10 anni fa e che risponde alle modifiche delle prospettive e degli interessi professionali dei giovani e all’evoluzione dell’economia regionale oltre che all’esigenza dei giovani di dotarsi di una sempre migliore formazione professionale per inserirsi nel mercato del lavoro.

L’Università di Aosta è oggi frequentata da oltre 800 studenti, per ca. il 90% costituita da studenti della Regione. In aggiunta, ci sono altri 2.200 studenti valdostani che frequentano corsi di laurea presso università fuori della Regione. Torino accoglie la parte preponderante di questi studenti fuori Regione, ca. 1.800. Rilevano da questo punto di vista l’ampiezza e la qualità dell’offerta universitaria di questa città, oltre ovviamente alla vicinanza territoriale.

La ripartizione di questi studenti per corsi di laurea è la seguente:

  • - Ingegneria e Architettura                        400/450
  • - Medicina e Chirurgia, Odontoiatria 200/250
  • - Giurisprudenza 100/120
  • - Economia (nelle diverse branchie) 80/100
  • - Lettere, Comunicazione e Informazione
  • - Altri corsi di laurea

La scelta di studiare a Torino deriva dunque, oltre che dalla qualità e dalla tradizione delle Università cittadine, anche dalla disponibilità di un’offerta che non è presente e che difficilmente potrebbe esserlo, in Regione.

A questo fenomeno, si aggiunge che oltre l’80% degli studenti universitari, al termine della laurea triennale frequenta i corsi di laurea magistrale. Per gli studenti valdostani che optano per questa ulteriore specializzazione si pone maggiormente l’esigenza di iscriversi presso università fuori dalla Regione.

Lo studio fuori Regione/casa costituisce decisamente una opportunità di crescita personale, oltre a essere una necessità per accedere alle migliori università o a determinati corsi di laurea. Si tratta di una tradizione radicata in molti Paesi, come parte della formazione delle persone e per questo sostenuta e incentivata con appositi strumenti e istituti di origina pubblica e privata, finalizzata ad allargare l’accesso agli studi superiori. Per i giovani valdostani, la scelta di studiare fuori Regione è una necessità, oltre che un’opportunità.

Gli studenti che decidono e possono permettersi studi universitari fuori Regione, e le rispettive famiglie, devono sopportare spese importanti. La maggior parte degli studenti trovano alloggio presso famiglie o case in affitto; alcune famiglie scelgono Case dello studente private, normalmente di origine religiose. Una parte residuale può contare su appoggi familiari in loco. Vi è una parte significativa di studenti che si iscrive all’Università pur mantenendo il proprio domicilio nella città o nel paese di origine e, pertanto, scegliendo o adattandosi ad una frequenza dei corsi universitari sporadica. Si tratta di una perdita di opportunità sia in termini di qualità della formazione ricevuta, sia di esperienza di vita.

Il mantenimento degli studi di un figlio presso una università fuori Regione comporta costi aggiuntivi pari ad almeno 6.000 euro/anno, di cui circa 4.000 euro rappresentati dalle spese di alloggio.

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